Pantelleria

 

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Una magia di nome Pantelleria

Ben prima che diventasse uno dei principali porti nell'attuale scenario dell'emergenza immigrazione da Africa e Medio Oriente, Pantelleria era già stata un crocevia di popolazioni mediterranee, anche se questo è accaduto... ben 5000 anni fa!

A quell'epoca remota, infatti, risalgono le prime testimonianze della presenza umana sull'isola siciliana, lascito di una piccola comunità che commerciava con la penisola e con il nord Africa.
Da allora varie civiltà hanno preso possesso di Pantelleria, crocevia strategico che permetteva il controllo del mare e i commerci via nave: la punica, la romana, la bizantina e, addirittura, quella dei vandali.

Ciò che non è mai cambiato è la natura dell'isola, divisa tra vocazione commerciale, naturale sfruttamento delle ricchezze del territorio (il pesce, in primis, ma anche tutto ciò che attecchisce sul fertile terreno vulcanico, tra uva, olive e capperi) e il recente boom turistico.

Pantelleria oggi

Lenite le ferite delle persecuzioni religiose, del brigantaggio e delle ritorsioni durante la seconda guerra mondiale, Pantelleria sta cercando di trovare un nuovo senso alla sua storia millenaria e di risolvere alcuni conflitti interiori.

L'ampliamento dell'aeroporto, per esempio, serve ad attirare un turismo d'élite soprattutto internazionale, anche se la popolazione locale è (giustamente) gelosa dei propri dammusi, le tipiche case del luogo. Oppure si cerca con successo di proteggere con il marchio DOC il frutto più prezioso dell'isola, il celeberrimo Passito, che però viene commercializzato con questo nome da altre località vicine in sfregio alla storia di questo vino celebre.

Oggi è allora evidente che l'identità di Pantelleria sembra, se non confusa, quantomeno sospesa: di ciò si occuperà questo sito, che vuole raccontare il vero volto di questa località magica, lontano da spot e cartoline pieni di cliché.